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Visitare Castrovillari e i sentieri di Norman Douglas

I viaggi letterari, epistolari, diari, relazioni, reportages, veri e propri capolavori di prosa di viaggio, hanno ispirato gli itinerari turistici organizzati e curati dalle associazioni Sifeum e Mystica Calabria.

Piacevoli da leggere e di un grande interesse documentario, i testi dei viaggiatori che tra il Seicento e l'Ottocento visitarono la Calabria diventano schede di osservazione durante le visite guidate, in un Grand Tour contemporaneo alla riscoperta di un territorio ripercorso e riproposto ai visitatori seguendo le descrizioni e le impressioni degli scrittori che lo hanno raccontato nelle loro celebri opere. Le passeggiate “letterarie”,  proposte dalle associazioni Sifeum e Mystica Calabria si snodano attraverso le località di Morano, Castrovillari, Frascineto, Civita, Altomonte e Sibari: le memorabili testimonianze di quelle esperienze di viaggio diventano spunti di analisi suggestive, conversazioni, spirito di osservazione, ripercorrendo a piedi, a dorso di mulo, in carretto, in treno, la Calabria delle chiese, dei ruderi di castelli e dei monasteri, dei paesaggi lussureggianti ed aspri, dei mari cristallini, delle superstizioni e della magia, dei pastori e dei contadini. Ambienti e paesaggi straordinari abbracciano le diverse culture della regione, magno greca bizantina, albanese, natura e storia si intrecciano con risultati di grande fascino dal punto di vista artistico ed antropologico, senza dimenticare la produzione e la trasformazione di prodotti agricoli pregiati, l’artigianato artistico, tessile, della ceramica, del legno e dell’oreficeria. Il percorso principale consigliato ai visitatori è quello di Castrovillari lungo i sentieri di Norman Douglas,  narratore e saggista inglese. Norman Douglas descrive la città di Castrovillari  in una calda giornata d’estate: “mentre le cicale cantano sfrenate e il sole è ancora a picco sulla piazza”, solo in chiesa si trova ristoro. I luoghi, i percorsi, le stradine, le viuzze, i quartieri attraversati dall’autore inglese sono ancora qui, dopo cento anni, “solo la stazione dei treni non esiste più”. Guidati dal celebre viaggiatore e dal suo resoconto, riscopriamo i sentieri che hanno ispirato il suo famoso libro “Old Calabria”

-[...] attraversando Castrovillari moderna si può giudicare il luogo piatto e indegno del nome di castrum, ma la città antica è ben diversa. Si erge su un ardito sperone, punta di un promontorio che guarda la congiunzione di due fiumi[…] Quest’acropoli, un tempo affollata, ma ora quasi deserta, ha tutto il macabro fascino delle rovine.

-Una muffa biancastra invade le strade tortuose e diseguali; l’intonaco cade negletto dai muri; le piante di fico selvatico allungano avide braccia dentro le finestre dei palazzi, dove i balconi arrugginiti e i loggiati dipinti cadono in pezzi[...]

-[...]Naturalmente c’è un Castello. Fu costruito, o ricostruito, dagli Aragonese, con quattro torri agli angoli, una delle quali divenne infame per un episodio che rivaleggi con gli orrori del Black Hole di Calcutta[...]La torre di Castrovillari divenne un’impura tomba corrotta e il fetore si sparse intorno per lungo tempo. Questo castello serve oggi da prigione. Le sentinelle mi ammonirono a non avvicinarmi troppo alle mura, perché  era “proibito”. Non avevo del resto un particolare desiderio di disobbedire a quell’ ordine. A giudicare dalla quantità di topi che sfrecciano intorno, non deve essere proprio  una prigione-modello[…]

-[…]Le case di  questa “Giudea” guardano il fiume Coscile, il Sybaris degli antichi e da un punto del quartiere un ripido sentiero scende alla sua riva.

 -[…]Qui ci si trova in un altro clima, fresco e umido. Le acque livide scorrono rapide verso la pianura, fra stenti orti di fagioli e pomodori, mentre la vegetazione si aggroviglia ricca là dove la mano dell’uomo non ha ripulito[…

-[…]quindi arrampicandovi un’altra volta in alto[…]innalzata sulla punta del promontorio, Santa Maria del Castello. Si può riposare su una piccola piattaforma e godere il paesaggio, come ho fatto più volte nelle scorse serate, lasciando vagare lo sguardo verso il Dolcedorme e le vette consorelle, e, all’ovest verso le distese ondulate della Sila, la cui massima cima, Botte Donato, è inconfondibile per la strana forma, anche a questa distanza di quasi settanta chilometri.

-Il quadro della Madonna conservato nel Santuario ha operato nei secoli passati tanti miracoli che dispero di darne il resoconto. Tuttavia è tempo che giunga un nuovo segno dal Cielo.[...]Sconquassata dal terremoto, la cappella è in condizioni pessime e addirittura pericolante. Offrirà forse i fondi necessari qualche emigrante di ritorno dall’America?[…]

Per visitare Castrovillari seguendo i sentieri di Norman Douglas si può prenotare al numero 3470737204, Associazione Culturale Mystica Calabria

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