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Castrovillari ricorda padre Ricardo Gil Barcelòn

Un’amara e al contempo dolce testimonianza, per il triste esito della vicenda umana e per l’ineccepibile religiosità e amore verso Cristo, Padre Ricardo Gil Barcelòn, martire della fede verrà ricordato a Castrovillari sabato 5 ottobre prossimo, nella Parrocchia della SS. Trinità, a partire dalle ore 16, quindi nel Castello Aragonese,

con una cerimonia commemorativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, della Provincia Religiosa “Madre della divina Provvidenza” dell’Opera Don Orione. Alla presenza del Vescovo della Diocesi di Cassano, monsignor Nunzio Galantino, del Sindaco della città di Castrovillari, Domenico Lo Polito, dal Vicario Generale Don Morabito della Piccola Opera della Divina Provvidenza Don Orione, di cui faceva parte lo stesso padre Ricardo Gil e del direttore della Casa Circondariale di Castrovillari, Rizzo, si renderà omaggio, in vista della sua beatificazione il 13 ottobre prossimo, al religioso spagnolo che, inviato a Cassano Ionio nel primo ventennio del ‘900, visse la dolorosa esperienza di detenzione presso il Castello aragonese di Castrovillari, allora carcere, per essere accusato ingiustamente di un delitto da cui fu scagionato completamente nel 1930. La manifestazione sarà impreziosita da intermezzi musicali a cura del  Coro polifonico Nova Vox Aurea, dal video  “ Dal santuario  della Madonna della Catena di Cassano allo Jonio al carcere di Castrovillari e al Martirio in El Saler – Valenicia” e dalla lettura di brani scelti tra gli scritti di padre Ricardo Gil. Padre Ricardo Gil Barcelòn incarna ogni recluso ingiustamente accusato, vittima di un tempo e di una coscienza civile e giudiziaria arretrata. Nato a Teruel, nella provincia valenciana, nella Spagna  del 1873 viene arrestato e detenuto nel carcere del Castello Aragonese di Castrovillari, quindi riconosciuto innocente e rilasciato, ma  questa vicenda, se pur breve, lo segnò profondamente, come lui stesso afferma nei suoi scritti. Eppure la tenacia devozione al Signore Dio lo portò ad affrontare e subire l’atroce martirio nell’estate del 1936, nella sua amata Spagna, brutalmente ucciso dai militanti della federazione anarchica internazionale durante i disordini della guerra civile. Onorare la figura di padre Ricardo Gil  Barcelòn è un importante momento per tutta la collettività castrovillarese sia come memoria storica che come riflessione contemporanea aperta sul delicato a attuale problema della “giustizia giusta e solidale”, come ha affermato il  sindaco Domenico Lo Polito, “a tutela del diritto di uomini e donne, della loro dignità, di chi è più debole, emarginato, indifeso” per evitare quei soprusi e quei devastanti errori giudiziari.

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