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Castrovillari rende omaggio al mito di Audrey Hepburn

Se è vero che, spesso, di un vecchio film non si ricorda quasi niente, è altrettanto vero che il suo indimenticabile manifesto continua ad attirare l’attenzione di generazioni. Iconografie di sale cinematografiche ricche del fascino intramontabile di fotogrammi e celluloide, tra luci soffuse e colori satinati,

le locandine dei films hanno sempre saputo accendere le fantasie e i desideri di chi ha venerato  “divinità laiche”, le stars, appunto, immortalate sui set di tutto il mondo. E’ la potenza visiva di un’immagine, di un incontro, di un volto che come quello di Audrey Hepburn, è semplicemente un mito nell’immaginario collettivo. Cosi, alla straordinaria attrice belga, alle sue celebri pellicole, agli abiti, ai gioielli e agli accessori che hanno determinato la moda e distinto il glamour femminile di tutti i tempi, la città di Castrovillari dedica la III Mostra sul Cinema. Curata da Enzo Bruno, appassionato ed esperto di cinema e filmografia d’epoca, in collaborazione con Francesco Propato per l'allestimento,  le associazioni culturali Sifeum, Mystica Calabria e il gruppo di alto artigianato “Dieci Dita”, l’esclusiva e originale esposizione documentaria di manifesti, locandine, fotografie, libri  e oggetti che ricordano l’affascinante diva di “Vacanze romane” o “Colazione da Tiffany”, è stata inaugurata Sabato 10 agosto che, guarda caso, è anche la notte delle “stelle” e rimarrà nella sala museale del Castello Aragonese di Castrovillari fino al 22 settembre, visitabile ogni venerdì, sabato e domenica. In occasione dell’evento era presente anche il Vespa Club “ Castrum Villarum” che ha esposto alcuni modelli storici di Vespa. Ambasciatrice Unicef, proclamata nel 1999 dall’American Film Institute la terza più grande attrice di sempre, Audrey Hepburn, per decenni sinonimo di bellezza e talento, sia che indossasse l’innocenza di una giovane donna o l’aristocrazia di una principessa, rivive ora nell’allestimento castrovillarese  per un pubblico che sa apprezzarne l’intento e la qualità. Al pari dell’arte o della musica o della letteratura, anche il cinema e la sua storia meritano di essere studiati con attenzione, riscoperti e rivalutati sotto diversi aspetti ed è proprio questa l’operazione che sta svolgendo Enzo Bruno da molti anni nel territorio del capoluogo del Pollino. Qualcuno scrisse che “il cinema ha cambiato la geografia e la storia dei nostri cervelli”, io aggiungo che ha invaso le città, influenzando le abitudini e i costumi del ‘900, proiettando visioni, sogni e realtà “altre” dal vero, ma che, paradossalmente, ci appartengono, perciò recuperarne la memoria e rendergli omaggio non può che arricchirci culturalmente, sia che ci inviti alla riflessione intellettuale, sia che ci faccia socchiudere gli occhi e sognare.  

 

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