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I misteri di un'abbazia perduta

E’ in libreria l’opera prima di Ines Ferrante, “ I misteri dell’abbazia di sant’Adriano” edito da Aljon Editrice. Un giallo storico, un’oscura vicenda templare che sa di sangue e di dolore, ma anche di tesori ancora sepolti da qualche parte, un racconto intriso di miti e di segreti, scritto tra fonti documentarie e leggende orali tramandate di generazione in generazione.

“Qualcosa di terribile era sicuramente avvenuto nelle terre dell’abbazia di Sant’Adriano, appena qualche secolo prima, ma era rimasto inconfessato”  e a farne da protagonista assoluto è, e non poteva essere altrimenti, la città di Castrovillari, quel borgo seicentesco cinto da mura e munito di ben otto porte d’accesso,  quel paese ricco di fascino e di arte, di superstizioni e di contraddizioni che, ancora oggi, fanno capolino di tanto in tanto e, forse, lo rendono ancor più interessante e dinamico.  Un romanzo scritto, come ci rivela la sua autrice -  “per il dolce gusto di scrivere e “affabulare storie”,  senza alcun rigore accademico, senza ostentare alcuna verità storica”.  Sullo sfondo di uno scenario del tutto fantastico ed enfatizzato si svolgono i fatti inspiegabili  ed incredibili di un’antica, nascosta abbazia intorno alla quale si alternano le avventure di personaggi inventati, uomini e donne profondamente contemporanei intrappolati dalla penna e dalla fantasia della scrittrice, in un mondo ancora interamente  medievale.  “Uomini, per lo più” -  cita l’autrice, “ in perenne ricerca, uomini che tentano di dare senso ai passi incerti di un viaggio, uomini che anelano ad una meta che cambi per sempre la direzione della propria  vita, pur avviluppata dalle ombre”. Il libro è  una “perlustrazione storica virtuale”, una ricognizione esplorativa immaginaria nei territori del mistero e dell’enigma irrisolto, da leggersi tutto d’un fiato, per trarne ipotesi accattivanti e teorie suggestive.  Il romanzo che si fregia della prefazione di Antonino Ballarati e della presentazione di Mario Vicino, muove, tuttavia, l’ordito degli avvenimenti sulla base di testi autorevoli degli studiosi e degli storici locali da Domenico Casalnuovo, a Carlo Maria L’Occaso, a Cristoforo Pepe a  Ettore Miraglia, contestualizzando le appassionate ricerche storiografiche, fotografiche e topografiche effettuate nel corso degli ultimi anni da Fabio Donato.  Ines Ferrante, pur essendo alla sua prima fatica letteraria,  è studiosa di storia e appassionata di arte. Coordinatrice delle attività culturali dell’associazione Sifeum presso il Castello aragonese di Castrovillari, ha recentemente fondato Mystica Calabria, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio demoetnoantropologico calabrese. Collabora con il quotidiano Calabria Ora e con il settimanale “Il diario di Castrovillari”.

 

 

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