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La festa della Madonna degli Infermi

L'ultima domenica di settembre si celebra la festa della Madonna degli Infermi o festa di Fioravante, un tempo arricchita dalla Sagra dell'Uva.

La festa, antica e suggestiva, si svolge in contrada Vigne di Castrovillari e non è soltanto una festività campestre, ma il perpetuarsi di una devozione intensa, carica di storia, di tradizione e di leggenda. Nell’anno 1881, nasceva a Buenos Aires, il piccolo Amerigo, ultimo figlio di un emigrato castrovillarese, Fioravante Giorno. La famiglia aveva fatto fortuna in Argentina, con un’apprezzata attività commerciale, ma la grande nostalgia per la terra natìa la spinse a ritornare in Calabria, sebbene fossero trascorsi soltanto pochi mesi dalla nascita del bambino e il viaggio fosse lungo e difficile. Fu così che Amerigo si ammalò proprio sulla nave che lo conduceva in patria e le sue condizioni peggiorarono rapidamente, tanto che ormai tutti disperavano per la sua guarigione. Preso dallo sconforto e dall’angoscia, il padre si rivolse alla Madonna, implorando la sua intercessione e facendole voto di erigere una chiesa in suo onore, nella contrada “Vigne” di Castrovillari, dove Fioravante aveva una vasta proprietà terriera. La Madonna concesse la grazia e il bambino guarì miracolosamente tanto che, appena giunti a Genova, il padre ordinò, presso una bottega d’arte, una magnifica statua in legno della Vergine Maria e quando fu a Castrovillari cercò di accordarsi con alcuni muratori di Castrovillari e di Cassano, per incominciare la costruzione della chiesa, i quali però non accettarono il prezzo offerto per i lavori. Nel frattempo la statua, avvolta in un lenzuolo, venne provvisoriamente sistemata in una stanza della casa di Fioravante, ma una notte alcuni familiari la sognarono nell’atto di ordinare loro la costruzione della chiesa e l’indomani la rinvennero senza il lenzuolo. Contemporaneamente, un muratore di Cassano affetto da una grave ed incurabile malattia, sognò anch’egli la Madonna che gli ordinava di costruire la chiesa promettendogli che sarebbe completamente guarito. Così fu: i lavori furono completati in meno di un mese e senza alcun compenso. Oggi la splendida corona d'oro si trova al Santuario della Madonna del Castello e ogni anno, il 30 aprile viene esposta al culto e alla devozione dei fedeli

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