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Il culto campestre della Madonna della Pietà

Con la festa liturgica dell’Assunta, celebrata il 15 agosto, nella società contadina si concludevano, un tempo, tutte le feste di ringraziamento per il raccolto del grano.

La commemorazione cristiana dell'Assunta viene identificata dagli antropologi con le pagane feste in onore di Demetra. Il culto di Demetra-Cerere non è mai tramontato in Magna Grecia, nemmeno dopo l'affermazione della religione cristiana e continua tuttora a vivere in molteplici tradizioni rurali, reiterazione di antichi riti agrari  che si svolgono nel mese di agosto. Demetra-Cerere incarnava la Madre Terra, celebrata nelle fertili terre magno-greche, dove le messi crescevano rigogliose già in primavera, quando durante le antiche Tesmoforie in onore della dea e di sua figlia Persefone, si piangeva l' assenza della fanciulla rapita e si offrivano a sua madre grossi canestri di mylloi, focacce con miele e sesamo, accompagnando le offerte con gesti osceni e linguaggio licenzioso, allo scopo di far ridere la dea addolorata, perché  «per far crescere l’erba e il grano bisognava far ridere la dea della terra» A Castrovillari, il 15 agosto ricorre della festa di Santa Maria della Pietà, in occasione della quale, anticamente, i giovani castrovillaresi si fidanzavano e si mostravano in pubblico, accompagnati dai genitori, dai parenti e dagli amici, alla solenne messa che si svolgeva nella chiesetta, sfoggiando gli ori ricevuti in dono e bevendo, secondo il rituale popolare, la fresca acqua della vicina sorgente. I pellegrini, invece, che si recavano sul luogo già alla vigilia della festa, offrivano alla Madonna monili d’oro e rami di ginestra, i contadini le primizie dei campi (un tempo anche un maialetto o pezzi di formaggio) e spesso la statua della madonna veniva rivolta verso le case coloniche dove si trovava un ammalato. Al termine della cerimonia religiosa, tutti i devoti si lasciavano coinvolgere dalla ricca e vivace fiera, celebre per i venditori di formaggio e di maialini e, formando allegre comitive, mangiavano i miluni (angurie). Al calare della notte, quindi, venivano accese nella campagna circostante, grandi fuochi (fucarine), tra canti, suoni ed allegre risate”. Sebbene un po’ diverse e, forse, meno “ variopinte” sia la festa che la fiera della Madonna della Pietà vengono ancora celebrate ogni 15 agosto e molti sono i castrovillaresi che non perdono occasione per partecipare, con rispetto e devozione, alle solenni cerimonie in suo onore

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