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Demetra - Immaginario collettivo del mito e del rito

"Cerere prima fu che con l’aratro ruppe la terra e ne cavò le biade, e insegnò lor dar gli alimenti all’uomo, Ella diede le leggi, ed ogni cosa è di Cerere dono[…]"( Ovidio, Metamorfosi)

Demetra, figlia di Crono e di Rea, sorella di Zeus, Dea greca delle piante e dei cereali, patrona della fertilità del suolo e della fecondità femminile. Madre di Persefone e di Pluto, dio della ricchezza, identificata nella mitologia latina con Cerere, dea della vegetazione e delle biade, il cui culto veniva festeggiato nelle cosiddette "cerialia" dove venivano sacrificate delle scrofe, a lei sacre e si offrivano le primizie dei campi. Il centro del culto di Demetra era la città di Eleusi ed in suo onore si celebravano le Eleusine e le Tesmoforie, ma in età romana sarà Enna il centro religioso più importante e conosciuto dell’isola di Sicilia, ove il culto della dea conobbe il suo massimo splendore.  Così, dalla Sicilia, il culto misterico di Demetra e Kore, divenute per il mondo latino Cerere e Persefone/Proserpina del pantheon romano, acquistò fama e notorietà in tutto il mondo antico, fonte di ispirazione per l' arte e la poesia,  tramandandosi nelle tradizioni e nei riti delle popolazioni contadine. Con solennità e devozione i festeggiamenti onoravano il tempo della mietitura, della semina e l’alternarsi delle stagioni, con processioni e offerte per le due dee ctonie

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