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Alchimia e massoneria a Castrovillari

Dionisio Baratta senior nacque a Castrovillari nella prima metà del XVIII secolo e morì in tarda età nel 1807. Fu un dottissimo medico, molto esperto anche in astrologia.

Nonostante i suoi scritti siano andati irrimediabilmente perduti, un discendente, il sig. N.H Paolo Baratta, ha concesso gentilmente di fotografare due fogli, dallo stesso conservati con cura, che recano la data del 15 Dicembre 1795, la firma di Dionisio Baratta e in una delle due pagine anche la seguente indicazione: «Appendix De doloribus articulorum». In realtà, ben più interessanti, appare la prima pagina con alcune  parole scritte in modo da formare un triangolo con il vertice in basso (simbolo alchemico dell'Acqua). Secondo il prof. Enrico Iaccino, studioso di esoterismo ed alchimia questi elementi porterebbero a pensare che i fogli appartengano ad un trattato di medicina spagirica (branca dell'alchimia che si è sviluppata a partire dal sec XVI, soprattutto per merito di Paracelso). Ciò troverebbe conferma non solo nelle parole del figlio Nicola Baratta  riguardo al padre Dionisio, definito «conoscitore di tutti i sistemi di medicina antichi e moderni, ne discorreva con familiarità e disinvoltura. Ad un'estesissima osservazione, rettificata da una pratica di sessant'anni, univa una critica profonda, animata da un'erudizione ricercatissima», ma spingerebbe a credere fortemente che il medico Dionisio Baratta senior sia stato anche un Massone e, come tale, un fautore dell'alchimia operativa. Diversi sono, in tal senso, i collegamenti tra Alchimia e Massoneria, senza contare che in quegli anni la Massoneria era già stata fondata in modo ufficiale (Londra 1717) e rappresentava la "moda" del momento per le persone colte, la nobiltà e l'alta borghesia. Nei secoli XVII e XVIII rifiorì l'alchimia operativa e si gettarono le basi della Chimica e della Fisica moderna, chiamate a sostituire la dottrina ermetica nella sua espressione materiale. L'antica scienza sopravvisse, nella sola espressione spirituale, fino ai primi anni del secolo scorso, ad opera delle diverse  società esoteriche che proliferarono soprattutto nel XIX secolo. Di Dionisio Baratta senior manca anche una qualsivoglia immagine, ma si conserva, sempre grazie al suo discendente, il ritratto risalente al XVIII secolo raffigurante un uomo misterioso mentre sorregge nella mano un piccolo foglio bianco, quasi nell'atto di porgerlo all'osservatore e che,  nel linguaggio alchemico ed esoterico, simboleggerebbe la primordiale verità. Che sia proprio il medico in questione?

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