Menu

I documenti ritrovati al Castello di Castrovillari

Sono venuti alla luce durante lavori di pulizia di alcuni ambienti da rendere fruibili in occasione di un evento culturale nel Castello Aragonese di Castrovillari.

Alcuni soci della associazione culturale Sifeum che dal 2011 cura la gestione e la fruizione dell’antico maniero in sinergia con il Servizio di Promozione Culturale del Comune di Castrovillari, hanno trovato una scatola di cartone contenente immondizia, bottiglie di vetro e diverse carte. I soci provvedevano a differenziare il contenuto della scatola per poi buttarlo negli appositi contenitori quando si sono accorti che le carte erano documenti relativi alla vita carceraria tra il 1861 e il 1879 riferibili al fondo Prefettura, quindi appartenente allo Stato.  Il materiale cartaceo si costituiva  per lo più di fogli sparsi, in gran parte in cattivo stato di conservazione, mentre altri erano leggibili e poco deteriorati. Si è provveduto, quindi, a fotografare il materiale e a comunicare, prima verbalmente, il recupero delle carte conservate nella scatola alla Sezione di Archivio di Stato di Castrovillari e poi a versarle, con un verbale di consegna, il 26 novembre 2014, per essere riordinato e catalogato dai funzionari archivisti sì da poterlo rendere fruibile alla collettività. La miscellanea di carte sciolte, riordinata in fascicoli e inventariata da Concetta Micciullo, Rosetta De Biase,  Francesca Mortati e Rosina Romeo della Sezione di Archivio di Stato di Castrovillari parlano dei rapporti giornalieri dei guardiani, di certificati di carcerazione e scarcerazione, di elenchi degli addetti servizi domestici, di richieste particolari (permessi ai notai di entrare in carcere), di rilascio di certificati sanitari, di  registro dei conti, di specchi sanitari, di movimenti mensili dei detenuti, di consegna di detenuti a guardie e carabinieri reali, di  registri dei movimenti dei detenuti e di elenchi dei carcerati rilasciati in libertà. L’interessante fondo, pur considerando il precario stato di conservazione, (l’ordinamento delle carte  è totalmente inesistente), permette tuttavia un quadro di insieme del complesso archivistico che, nel rispetto delle tipologie degli atti, ha consentito di ricostruire le serie e la storia del fondo stesso il quale risulta ancor più importante per la storia della nostra città e dell’antico carcere giudiziario, tenuto conto che si riferisce agli anni dopo l’Unità d’Italia (1861-1879) e riguarda la vita quotidiana dei carcerati e l’attività amministrativa e carceraria di questo periodo storico a Castrovillari. Le carte versate alla Sezione di Archivio di Stato di Castrovillari saranno esposte in una mostra aperta a pubblico, curata dalla stessa associazione Sifeum e dall’Archivio di Stato. 

Leave a comment

back to top

Login or Sign In

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.