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Una croce templare in Calabria?

Situata nei pressi di uno dei terrazzamenti lungo la via del Fiumicello, poco distante dalla strada principale che conduce alla contrada rurale san Rocco di Castrovillari e adattata in tempi recenti a ricovero di animali, vi è  quella che sembra essere stata una modesta grotticella  eremitica,

come ve ne sono molte altre lungo le pendici del suddetto colle.  La struttura antica è andata in gran parte distrutta,  sia a causa delle continue manomissioni dell'uomo (vi è stata costruita la rete fognaria che scende dal santuario della Madonna del castello a san Rocco), sia a causa di un crollo, ma dalle foto si può ben vedere la presenza di nicchiette che, forse, un tempo servivano per custodire le icone e  una croce equilatera, rozzamente incisa sulla parete e caratterizzata da alcune lettere. Purtroppo l’unica foto in nostro possesso della misteriosa iscrizione, prima della frana che ha interessato il costone orientale del colle di santa Maria del Castello, è a bassa risoluzione, ma, nonostante non si riescano a vedere bene i limiti dei singoli segni, sembrerebbero essere lettere in corsivo della scrittura nota come “beneventana”, usata fino alla fine del XIII secolo. Potrebbero essere, nello specifico una S, una A, una T e un'altra A (forse, Santa?  -  Santa Croce?). Gli studiosi che l’hanno analizzata ritengono che non si tratta di veri e propri graffiti incisi sulla pietra, quanto piuttosto di lettere tracciate su una malta quando questa era ancora fresca. La croce, molto simile ad altre rinvenute in tutta l’Europa,(ricordiamo quella di Garway in Inghilterra), richiama inequivocabilmente l’ordine dei cavalieri Templari, ma ancora molto rimane da capire e soltanto studi approfonditi e di rigore scientifico potranno chiarire i dubbi ancora oggi esistenti.

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