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La quercia di san Basilio

Gli alberi sono essenziali per la nostra salute, essi diventano simbolo di importanti eventi storici, culturali, tradizioni o semplicemente identificano l’identità di un luogo e della gente che vi vive.

L’Italia ha finalmente una legge che tutela gli alberi monumentali: la Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”. Questa norma costituisce, quindi, un’importante novità:agli alberi monumentali è riconosciuto non solo un valore ambientale ma anche culturale. Legati generalmente a siti archeologici particolarmente importanti, gli alberisono antichi indici di quanto vitali e ricche fossero le zone adiacenti e non solo, la loro conservazione è fortemente collegata alla difesa del territorio, basti pensare alla prevenzione del rischio idrogeologico. La quercia, con la sua ragguardevole età è di sicuro un notevole monumento vegetale ed è uno dei pochi esemplari relitti che erano abbondantemente presenti prima ancora che il paese di San Basile nascesse nel 1510. In un’aurea straordinaria, quasi magica lungo la via Abbadia, una quercia secolare è la testimone silenziosa degli eventi legati all’antico cenobio di San Basilio Craterete, che hanno condizionato la vita dell’omonimo paese arbëreshe.La quercia che battezzo appunto di San Basilio, organismo vivente di grande spessore temporale e tesoro della nostra memoria popolare, rappresenta il legame con il nostro passato testimoniando la presenza di boschi nell’antichità. Essa impreziosisce e caratterizza il paesaggio conventuale ed ora che lavori di ripristino dell’area adiacente il sito stanno modernizzando il paesaggio, il grande albero ormai parte del patrimonio collettivo, è un bene da difendere e valorizzare e la sua conservazione è anche un impegno di tipo culturale. La salvaguardia di un bene naturale così importante è perciò un segnale forte di quanto sia necessario recuperare i veri valori. La quercia, potrebbe diventare il fulcro di un percorso di valorizzazione turistico-scientifico-culturale di un’ area estremamente vitale dal punto di vista ambientale, vegetazionale e naturalistico.Essa come baricentro naturale con il suo  senso di maestosità, bellezza e forza è in grado di dare  sensazioni ed emozione. La pianta riveste un notevole interesse dal punto di vista naturalistico, botanico, storico e paesaggistico e la sua particolare forma è ben riconoscibile e visibile anche a distanza.

Carmelina Guida

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