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LE PIANTE OFFICINALI NEI SECOLI

CERCANDO NELLA NATURA LA CAUSA E I RIMEDI DEI SUOI MALI, L’UOMO IMPARO’ PRESTO A CONOSCERE IL VALORE TERAPEUTICO DELLE FORZE NATURALI.

IMPARO’ COSI', GRADATAMENTE, LE VIRTU’ CURATIVE DELLE PIANTE, PROBABILMENTE GUIDATO DALL’ISTINTO DEGLI ANIMALI, APPRENDENDO CHE TALUNE SONO VELENOSE, ALTRE CURATIVE, ALTRE ANCORA, IN GRADO DI PROVOCARE FENOMENI STRANI. ALCUNE PIANTE ERANO CONSIDERATE SACRE E VENIVANO UTILIZZATE IN RITUALI RELIGIOSI E MAGICI, COME IL VISCHIO RACCOLTO CON UNA FALCE D’ORO DAI SACERDOTI DRUIDI VESTITI DI BIANCO NEL MESE DI DICEMBRE, DURANTE IL SESTO GIORNO DELLA LUNA, E POI RIPOSTO SU TELE BIANCHE ACCOMPAGNATO DA SPECIALI CANTI RELIGIOSI. LE PIANTE OFFICINALI SONO PIANTE DALLE PIU’ SVARIATE FORME E DIMENSIONI. POSSONO ESSERE ERBACEE, ARBUSTI O ALBERI CHE PRESENTANO IN TUTTA O MEGLIO IN UNA PARTE DELLA PIANTA (FIORI, SEMI, FRUTTI, FOGLIE, GEMME, CORTECCIA O RADICE) DELLE SOSTANZE UTILI ALL’UOMO.

  • SERVONO A LENIRE DISTURBI COME IL MAL DI PANCIA, IL MAL DI GOLA E IL MAL DI TESTA.
  • A CURARE VERE E PROPRIE MALATTIE COME BRONCHITI, PATOLOGIE CARDIACHE.
  • CONTENGONO NUTRIENTI NECESSARI ED ESSENZIALI PER IL NOSTRO BENESSERE COME SALI MINERALI, VITAMINE.

NEI SECOLI PASSATI ALCUNE PIANTE ERANO CONSIDERATE DEI VERI E PROPRI AMULETI CONTRO LE MALATTIE.  IL VISCHIO, PIANTA MAGICA PER ECCELENZA, ERA SACRA AL IL DIO ODINO E PRESSO I ROMANI ERA CONSIDERATA UN RIMEDIO UNIVERSALE CONTRO OGNI MALE. TUTT’ ORA IL VISCHIO E’ APPESO A FINE ANNO FUORI LE CASE PER AUGURARE FORTUNA.  NEL 1600 DURANTE L’EPIDEMIA DI PESTE, PER CHI NON VOLEVA CONTAGIARSI, PORTAVA AL COLLO UN SACCHETTO A FORMA DI CUORE CONTENENTE BORRAGINE, DITTAMO, ALOE, CORTECCIA  DI  LIMONE. I  BABILONESI DISPONEVANO DI UNA FLORA VERAMENTE ECCEZIONALE. SI CALCOLA CHE CONOSCESSERO MIGLIAIA DI PIANTE MEDICINALI  E CHE DI ESSE SAPESSERO SERVIRSI NEL MIGLIORE DEI MODI. NELL’ANTICA GRECIA LE ERBE MEDICINALI ERANO TALMENTE IMPORTANTI DA DEDICARE AD ESSE DELLE DIVINITA’ E DEI SANTUARI. IL DIO APOLLO, IL DIO DELLA BELLEZZA E DEL SOLE, PER GLI ANTICHI GRECI ERA SOPRATTUTTO IL DIO DELLA SALUTE E DELLA MEDICINA, IN QUANTO ESPERTO CONOSCITORE DELLE ERBE MEDICAMENTOSE. MAESTRO DI APOLLO ERA CHIRONE, IL SAGGIO CENTAURO CHE TENEVA LE SUE LEZIONI IN UNA GROTTA IN TESSAGLIA.  TRA I SUOI ALLIEVI VI ERANO GLI EROI GRECI CHE IMPARARONO DA CHIRONE COME POTER CURARSI DALLE FERITE DI GUERRA COME:  ACHILLE, CITATO ANCHE DA OMERO, PER AVER USATO UN’ERBA MEDICAMENTOSA PER GUARIRE LE FERITE POI IN SEGUITO CHIAMATA IN SUO ONORE ACHILLEA MILLEFOLIUM. TRA LE ERBE PIU’ USATE C’ERANO LA CICUTA, LE GEMME DI PINO, L’ANICE, LA SALVIA, IL CEDRO. CONTRO LE MALATTIE DEGLI OCCHI SI PRESCRIVEVA UN UNGUENTO A BASE DI SPICCHI D’AGLIO, PESTATI IN MORTAIO CON LATTICE DI FICHI, LENTISCO ED ACETO. ASCLEPIO ERA UNA DIVINITA’, ANCH’ESSO ALLIEVO DI CHIRONE, NUME DELLA MEDICINA GRECA. IL SUO CULTO SI DIFFUSE RAPIDAMENTE CON LA COSTRUZIONE DI NUMEROSI TEMPLI CHE ERANO DEI VERI E PROPRI OSPEDALI CHE SORGEVANO IN LUOGHI CON TEMPERATURA MITE VICINI A SORGENTI TERMALI. I MALATI VENIVANO PURIFICATI E VI PASSAVANO LA NOTTE DISTESI SU PELLI DI CAPRA. DURANTE IL SONNO IL DIO SUGGERIVA LORO I FARMACI DA PRENDERE PER RISOLVERE LE MALATTIE. NEL IV SECOLO A. C. VISSE IN GRECIA IPPOCRATE IL GENIO MEDICO DI TUTTA L’ANTICHITA’ CHE INFLUENZO’ CON IL SUO PENSIERO I’EPOCA ROMANA E MEDIOEVALE.  APPRESE LA MEDICINA NEL GRANDE TEMPIO DEDICATO AD ASCLEPIO CHE SORGEVA NELLA SUA ISOLA NATALE COO.  LE SUE CURE ERANO PIU’ PRECISE IN QUANTO TENEVANO CONTO DEL DOSAGGIO DELLE ERBE MEDICHE DA USARE, CHE A SECONDA LA QUANTITA’ POTEVANO AVERE EFFETTI OPPOSTI, COME LA MANDRAGORA CHE A DOSI ALTE PRODUCE INSONNIA ED A PICCOLE GIOVA AGLI ANSIOSI ED AI TRISTI

TERESA RUFFOLO

FOTO "MAGNOLIA IN FIORE" DI GIANNI DE MARCO

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