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Il volto di donna Marsilia è una realtà artistica

E' attraverso l'arte che emozioni, pensieri e visioni trovano autentica espressione e quando è data dal connubio di grandi menti creative, l'arte diventa davvero unica. Così nasce questa storia e quest'opera d'arte: nel 1997 Renato Pagliaro, noto fotoreporter calabrese, realizza una bella immagine di una cortigiana

durante la Festa della Bandiera a Morano Calabro e, inspiegabilmente, ritorna nella sua mente il racconto della nonna sui misteri della grotta di Donna Marsilia, ricordi immaginari di un volto bellissimo ornato da gioielli stupendi. Renato Pagliaro si porta dietro nel tempo queste sensazioni di curiosità fino a quando decide di approfondire e di dare un volto alla nobildonna.  Prendendo spunto dalla citazione che Mastro Domenico Bartolo da Napoli fa, nel poemetto in dialetto calabro-napoletano, "Lo calascione scordato", composto tra il 1730 e il 1740 a Morano Calabro, della famigerata Donna Marsilia e ricordando atmosfere ed emozioni suscitate dal racconto Pagliaro scrive: “…lungo il cammino alla ricerca del segreto di Donna Marsilia mi sono imbattuto in draghi feroci e streghe camaleontiche! Il mistero della nobildonna, superate prove inenarrabili, mi ha condotto nella sua grotta e d’incanto, ornata di veli e di gioielli fantastici, il suo splendore è apparso ai miei occhi e il luccichio del suo volto ho ammirato”.  Anche in questa occasione egli ha cercato e ottenuto la collaborazione di due grandi artisti calabresi, Gerardo Sacco, orafo e testimonial dell’eccellenza calabrese nel mondo, e Gianni Cherillo, grande scultore castrovillarese. A Gianni Cherillo è stato chiesto di rendere reale, schizzo a penna su cartoncino, il volto della nobildonna e a Gerardo Sacco di dare colore al volto e ai gioielli di Donna Marsilia. Renato Pagliaro ha tenuto nel cassetto sia l’idea che le opere realizzate fino a quando nel 2018, leggendo il primo volume “Le leggende popolari del Pollino” di Ines Ferrante  edito da Promoidea Pollino, ha deciso di tirare fuori questi straordinari e originali progetti. I lavori si potranno ammirare presso Pierremporio, a Castrovillari, in Corso Luigi Saraceni, 37. Una sorprendente coincidenza ha voluto altresì che, pur non essendosi mai confrontati sulla figura misteriosa di donna Marsilia e sull'intero progetto custodito nel cassetto da Renato Pagliaro, l'immagine inedita di donna Marsilia corrispondesse perfettamente alla stessa descrizione immaginaria fatta da Ines Ferrante nel libro "I misteri dell'abbazia di sant'Adriano" pubblicato in poche copie nel 2013 giacché, proprio come il sogno artistico di Renato Pagliaro, Gerardo Sacco e Gianni Cherillo, si trattava di una giovane donna, vestita di colori vivaci, con lunghi, neri capelli, che incorniciavano una pelle chiarissima, quasi perlacea, un volto fiero, indomabile, non già il volto di quella magara che dispensava ducati a centomila, bensì quello di una donna d'altri tempi, colta e di libero pensiero come una donna contemporanea, una ninfa delle selve cupe del Pollino, a stretto contatto con i sortilegi della natura e gli incantesimi delle sue creature che ancora oggi si ripetono inspiegabilmente ed inevitabilmente.  

 

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