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Pitto-sculture in mostra a Castrovillari

 “Oltre la Realtà c’è la Verità. Intime Riflessioni”, dà il titolo alla prima personale del maestro Pietro Castagnaro a Castrovillari, nella Sala Museale del Castello aragonese dal 05 Luglio 02 Agosto 2014.

Pietro Castagnaro, pittore e scultore, dalla nativa Crosia è ormai castrovillarese d’adozione,  docente di Arte e Immagine presso varie scuole tra cui la scuola secondaria di primo grado E. De Nicola.  All’ inaugurazione, Sabato 05 Luglio 2014, è intervenuto il prof. Mario Vicino, docente emerito di Storia dell’Arte nei Licei, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, che ne ha curato anche una magistrale relazione critica. Già da tempo le associazioni culturali Sifeum e Mystica Calabria hanno rivolto l’invito al maestro Castagnaro ad esporre le sue opere, alcune già presenti in diverse collettive e note al pubblico e agli esperti per la qualità, i contenuti e l’abilità artistica. La opere giovanili di Castagnaro ancora studente, infatti, vennero apprezzate dallo Storico dell’Arte prof. Biagio Cappelli, presente ad una sua esposizione e dalla prof.ssa Clementina Troccoli, divenuta poi sua docente di Discipline Pittoriche presso l’Istituto Statale d’Arte di Castrovillari,  allora diretto dal Cappelli. Oggi la sua produzione è matura, egli tra gli artisti maggiormente all’avanguardia e provocatori del nostro territorio, esalta la tecnica scultorea con una tensione ed una concettualità estreme e, con impressionante sensibilità, come afferma il prof. Vicino «nelle sue creazioni, il Maestro – attraverso le “azioni”, cariche di valori simbolici e di valenze rituali – vuole svolgere un equivalente completo della vita, dalla nascita alla morte, dall’esistenza individuale al contratto sociale, dal supporto biologico all’organizzazione politica, dalla materia allo spirito, dal concreto al trascendente. Questo, tramite l’incessante ricerca del “vero assoluto”, invocando il principio di un pensiero che si fa astrazione nell’intelletto dell’uomo». Un artista dunque - sono sempre le parole dello storico dell’ arte Mario Vicino - che «ha aperto la via all’esplorazione di un mondo espressivo del tutto nuovo, che riconosce dignità artistica e spessore esistenziale a vari materiali – rivisitati con personale interpretazione -, valorizzandone le proprietà metaforiche e le peculiari qualità formali: colore, texture, tattilità, luminosità»

 

 

 

 

 

 

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