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La drip art di Andrea Gullo

Se è vero che l’arte non è che una pura, impalpabile, ma forte emozione, l’arte contemporanea, sempre nuova e talvolta dissacrante,

sa mantenere vive un insieme di emozioni, un continuo di visioni pervase da ombre e da luci.  Se è altresì vero che dobbiamo dare spazio ai giovani artisti del nostro territorio, a quei talenti che, grazie a studi e esperienze artistiche, possono arricchire il nostro patrimonio culturale con le loro esposizioni e rilanciare l’arte nel nostro territorio, confrontandosi, interagendo in maniera costruttiva tra loro e aprendosi a diversi stimoli estetici, la mostra Policromie, personale dell’artista castrovillarese Andrea Gullo, ha entrambi gli squisiti caratteri di essere espressione pura di arte contemporanea da parte di un giovanissimo pittore. Organizzata dall’associazione culturale Mystica Calabria con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, la mostra Policromie verrà inaugurata Sabato 8 Febbraio alle ore 18.00 presso la Sala Museale del Castello Aragonese di Castrovillari e sarà aperta al pubblico ogni sabato e domenica fino al 23 Febbraio. Policromie propone la drip art di Andrea Gullo, diplomato all’attuale Liceo Artistico “A. Alfano” di Castrovillari e che ha già partecipato a diverse collettive locali. Il giovane, ma promettente artista è un  vero e proprio “orditore” di colori e di schizzi che, sullo sfondo degli scenari artistici contemporanei, esprimono straordinari messaggi di vita e, attraverso l’uso di particolarissime installazioni e inusuali tecniche miste, lanciano sfide percettive che spaziano dall’ astratto al concettuale, tese unicamente a promuovere un modo sempre nuovo e diverso di fare arte. Le opere di Gullo ricordano molto da vicino, artisticamente parlando, Paul Jackson Pollock, il pittore statunitense considerato uno dei maggiori rappresentanti dell'espressionismo astratto o drip painting o action painting: quasi sconfessando i tradizionali strumenti del pittore è come se il colore sgocciolasse naturalmente, da un gesto liberatorio,  come se fosse lanciato sulla tela o sul foglio di carta. La pittura che ne risulta è impulsiva, istintiva ed enfatizza il concetto stesso del dipingere. E’ la disgregazione della forma e la scomposizione casuale e involontaria della materia che, tuttavia, crea nuove forme e nuovi impianti materici, spesso incredibili, spesso incomprensibili, sempre stupefacenti. Cosi tra uno sgocciolio e uno schizzo ciò che sembra “un pasticcio senza senso” è un’intensa, profonda, spregiudicata  sensazione di libertà che l’artista regala agli occhi attenti dei visitatori. In occasione di Policromie l’artista esporrà in esclusiva assoluta, un’installazione-denuncia volta a scuotere le coscienze assopite e stimolare le nuove generazioni che condividano gli stessi sogni e le stesse speranze  per un futuro migliore di vita.

 

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