Menu

Il ricco surrealismo di Biagio Tramaglino

Sensibile e inquieto, maestro poliedrico e completo, Biagio Tramaglino, “Nella stanza del bene e del male” è  interprete di un mondo disincantato dove la pittura “romantica” tutta volta alla ricerca della bellezza, rasserenante e versatile, si scontra con le contraddizioni dell’uomo moderno e della sua anima sempre più lontana dalla spiritualità.

Con questa straordinaria personale dell’artista moranese, le tele imprigionano una narratività di momenti unici, quasi onirici, come visioni alchemiche dove, recuperando il mito e la sacralità, protagonista assoluta è l’espressività della materia pittorica. Singolare, eclettico e smanioso, Biagio Tramaglino vanta una tecnica raffinata e una padronanza del disegno che distinguono tutto il suo percorso artistico, sempre teso all’ indagine di nuovi linguaggi e di nuove emozioni, in cui ritroviamo un figurativo contemporaneo che sa modulare le forme e rinnovare i colori, in un abile gioco di luci e di ombre mentre il suo morbido, sfuggente surrealismo diviene sfolgorìo di una fisicità intensa e di una natura prorompente. I personaggi presenti, impietosamente in primo piano, rivelano uomini e donne che nella realtà hanno percorso in vario modo la stessa strada dell’artista e che egli ha ritratto infondendo loro, nei  volti e negli sguardi talvolta enigmatici e sfuggenti, nei sorrisi appena accennati e impenetrabili, il mistero straordinario dell’umano filtrato dall’arte. “Nella stanza del bene e del male” si raccolgono immagini provocatorie e verità inquietanti, giocando tra tenerezza e angoscia, tra sogni  e ricordi. Siano i tratti rapidi e decisi o le vellutate pennellate, Tramaglino ci propone, ancora una volta, un’esposizione mirabile di paesaggi fantastici, di scorci immaginari, di sensuali movenze del femminineo, di stralci mistici e celebrali, che richiamano l’universo interiore e introspettivo e lo impongono all’attenzione del pubblico. La continua tensione formale, il plasticismo metallico delle cromie, i rimandi simbolici, le evocazioni filologiche, rivelano quell’armonica  e geniale maestria pittorica di uno dei più interessanti e preparati artisti italiani del nostro tempo.

Leave a comment

back to top

Login or Sign In

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.